Eurosets s.r.l.
Strada statale 12 n. 143 Medolla (MO)

Committenza:                                                       Eurosets s.r.l.  

Località:                                                                Medolla , Provincia Modena

Anno realizzazione :                                                 2015-2016

Superficie:                                                                 11.000 mq.

Importo lavori:                                                          12 milioni €

 

Progettisti            

Progetto architettonico e DL generale :                 studio Inhabito

Progetto e DL  strutture:                                          studio Tassinari e Associati (Ravenna)
Progettazione e DL impianti meccanici :                studio Tecnoprogetti s.s. (Medolla , MO)
Progettazione e DL impianti elettrici :                    studio ETA project s.r.l. (REvere, MN)     

Coordinamento sicurezza in corso d'opera:          studio Tassinari e Associati (Ravenna)

Impresa esecutrice:                                                 Consorzio Cooperative Costruzioni (Bologna)

                                                                                   Sicrea Group s.p.a. (Modena)

 

 

 

Nata nel 1991, Eurosets è un’azienda italiana leader internazionale nella produzione di dispositivi medici per l’autotrasfusione, la Cardiochirurgia e l’Ortopedia; nel corso degli anni si è specializzata nella realizzazione di prodotti per la circolazione extracorporea destinati all’utilizzo in sala operatoria, nonché dispositivi impiegati nelle terapie intensive o nei reparti di degenza ospedaliera.

A seguito to degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 siè deciso per la ricostruzione con ampliamento.

Il  complesso produttivo è composto da due volumi separati da una corte interna, il primo posto ad ovest ha funzione direzionale, il secondo collocato ad est  contiene i reparti produttivi ed il magazzino materie prime. I due volumi sono collegati da un corpo centrale destinato a corridoio di passaggio e mensa comune a tutti i dipendenti.

I volumi sono sinteticamente nominati:

Blocco A          destinazione a magazzino materie prime, uffici accettazione e soppalco archivio con struttura in c.a. prefabbricato a volume unico, con tamponamento in pannelli prefabbricati posti con orditura orizzontale, copertura a macroshed e shed in policarbonato apribili;

Blocco B          destinazione produttiva, camera bianca, stampaggio , spogliatoi ed ambienti accessori Struttura in c.a  prefabbricato a due piani, con tamponamento in pannelli prefabbricati con orditura orizzontale, vano tecnico sulla copertura e tetto piano per la porzione rimanente;

Blocco C          destinazione ad uffici e mensa nella porzione di collegamento. Struttura in c.a.  a due piani con tetto giardino, tamponamento in pannelli prefabbricati  con struttura lignea e tamponamento in fibra di legno, copertura a tetto verde e cool roof.

Il fabbricato è caratterizzato da un sistema di rivestimento di facciata composto da doghe orizzontali in HDPE e composti lignei posti a contorno dell’insieme dei volumi, con funzioni di ombreggiamento della facciata e delle porzioni vetrate poste a ovest.

 

Geometrie

Se, nel percorrere la Strada Statale 12 nord entrando in Medolla, lo sguardo rimane impigliato in un misterioso volume irregolare, allora trattasi dello stabilimento Eurosets,  astronave biomedicale ecosostenibile che sfida l’orizzontalità del paesaggio . L’orizzontalità è tiranna nella campagna padana, oltre la linea dell’orizzonte, i profili orizzontali della colture, i contorni allineati dei fabbricati, i filari dettano geometrie produttive, dove il paesaggio è natura domata alla produzione ed alla monocoltura, risaltano verticalmente alcuni campanili ,altro dogma verticale , danneggiati e ingessati  dal terremoto. Solo i contorni informi di boschetti sparsi di pioppi o altre complessità arboree o le nuvole,  sfidano l’oligarchia geometrica dell’orizzontale e del verticale.

Il volume dello stabilimento rompe la logica dell’orizzontale e del verticale .Una geometria con una logica inusuale che racchiude come un pensiero “altro” l’insieme di funzioni e specificità di uno stabilimento produttivo. Una forma architettonica, un’estetica  che riesce a contenere la stringente funzionalità.

Da un punto di vista architettonico il progetto può piacere o meno, ma rappresenta una vittoria di un’estetica su una funzione. La funzione rimane stringente, fondante, indispensabile , ma non è l’unico elemento compositivo, non è un fine , è una partenza da cui sviluppare il linguaggio.

Il progetto risponde in modo stringente alle funzioni, ma aggiunge qualcosa. Le possibilità di realizzare questi progetti sono rare, nella maggiorparte dei casi la Committenza si ferma alla funzione e spesso non ha il denaro o ancor più frequentemente il coraggio di andare oltre. In questo caso, l’energia della ricostruzione a seguito del terremoto e l’illuminazione della Committenza hanno lasciato che si andasse oltre.

Altro aspetto che fa parte del progetto è la storia, il percorso, la forza di volontà che un impegno di denaro e di persone di questo tipo ha comportato. Rappresenta indubbiamente una forte volontà di rinascita, una rivalsa sulle avversità : il terremoto, l’allagamento della sede di Bastiglia. Lo studio inHabito è molto orgoglioso si aver accompagnato la ferma volontà della Committenza ed in particolare del Vicepresidente  in tutto il percorso svolto, dalla costruzione delle vecchia sede, alla scelta di demolire e ricostruire ,  alla direzione lavori dell’intero cantiere.

 

Obbiettivi progettuali:

 

La progettazione si è concentrata sui seguenti punti:

Rispondere a precise esigenze funzionali, legate al lay-out produttivo, ai flussi delle materie plastiche grezze, ai prodotti derivanti dallo      

stampaggio, all’assemblaggio in camera bianca ed infine al confezionamento e stoccaggio.

La disposizione delle funzioni nello stabilimento vede il collocare le funzioni direzionali e di progettazione nel corpo C , le due funzioni      

produttive dello stampaggio e della clean room nel corpo B e il magazzino e confezionamento nel corpo C

 

Una volontà delle committenza è stato lo studio dei flussi degli autocarri al fine di concentrare tutta la movimentazione pesante nella zona del magazzino e non dover concedere la perimetrazione di tutto il fabbricato a carrelli elevatori o autoarticolati.

Altro aspetto specifico è legato alla posizione baricentrica del vano tecnico. Tale ambiente  contiene le tecnologie e le unità di filtrazione aria

atte a garantire il controllo particellare e quindi la purezza dell’aria negli ambienti stampaggio e clean rooms. Le canalizzazioni che    

convogliano l’aria in mandata e in ripresa a questi due ambienti hanno dimensioni importanti. La posizione del vano tecnico sul corpo B, sopra

agli ambienti produttivi ha ottimizzati molti aspetti funzionali e tecnologici.

 

Garantire confort e benessere ai lavoratori.

Questa volontà si declina attraverso una particolare attenzione

all’illuminazione naturale e quindi alla presenza di corti interne e pozzi di luce che illuminano sale riunioni e spazi distributivi, la realizzazione di una vetrata strutturale sul lato est della corte principale.

Il rapporto tra luce naturale e vegetazione:

la luce naturale affiancata alla vegetazione, o meglio mutuata dalla vegetazione è un intento progettuale preciso, in quanto la radiazione solare viene assorbita dalla vegetazione, rifratta e resa meno abbagliante e ne viene ridotto l’impatto sul surriscaldamento del fabbricato. Quindi ogni corte ha essenze vegetali studiate al fine di garantire il giusto rapporto tra ombreggiamento e illuminazione e particolare attenzione è stata posta nel disegno del tetto giardino posto al piano primo del fabbricato ad uffici.

La presenza di ambienti comuni quali mense o salette

La mensa ha una posizione centrale all’interno del progetto, è l’ambiente più luminoso, e più inserito nel verde della corte principale. Funge da elemento di unione tra turnisti /operai e uffici e vuole essere un ambiente  di condivisione e benessere.

Studio dei colori e dei materiali

Particolare attenzione è stata posta nella scelta dei materialo e dei colori, in accordo con la Committenza si è data declinazione e varietà alle finiture al fine di differenziare gli ambienti e rendere più personalizzato un ambiente di  lavoro pur sempre industriale.

 

Attenzione agli aspetti bioclimatici e alla sostenibilità ambientale:

 Lo studio inHabito considera queste caratteristiche di primaria importanza nella progettazione di un fabbricato.  Il fabbricato industriale ha evidentemente forti necessità energivore ma i seguenti criteri adottati ne hanno ridotto l’impatto.

  1. La forma compatta che racchiude tutte le funzioni in un volume quasi unitario;

  2. La scelta di materiali precisi per i vari differenti volumi:

il corpo uffici è rivestito con tamponamenti in legno e lana-minerale;

i corpi A e B sono rivestiti con tamponamenti in calcestruzzo e con un isolamento maggiore rispetto alle esigenze normative al fine di garantire maggiore inerzia termica e minore surriscaldamento estivo.

  1. Schermatura esterna a protezione dal surriscaldamento della parete, realizzata con un materiale completamente riciclabile composto da resina e farina di legno;

  2. La presenza delle corti interne e della vegetazione come fonte di regolazione bioclimatica;

  3. Il tetto giardino nella zona uffici ha alte prestazioni di assorbimento del calore estivo

  4. La raccolta delle acque piovane ed il riutilizzo per l’irrigazione;

  5. La presenza di impiantistica specifica ed a basso consumo energetico, tutta l’illuminazione è a led.

Renderings progettuali

 

Viste esterne 

 

Viste interne : hall d'ingresso e spazi distributivi

 

Viste interne : spazi comuni e mensa

 

Viste interne : spazi produttivi 

                   clean room assemblaggio e stampaggio

 

 

Vista esterna: terrazzo impianti tecnologici

 

 

Viste esterne: tetto giardino